MARIO SCHIFANO

Pagine

 

Mostra: Mario Schifano / Pagine
Luogo: Appiani Arte Trentadue, Via A. Appiani 1, Milano - tel. 65.54.044
Inaugurazione:
12 dicembre 1996, ore 18.00
Durata:
13 dicembre 1996 - 18 gennaio 1997
Orari: 10.00/13.00 - 16.00/19.00 . Chiuso sabato pomeriggio e festivi.


Mario Schifano continua a stupire per la freschezza e l'originalità delle sue invenzioni pittoriche che sempre spiazzano il pubblico e confermano la fecondità del suo genio creativo. Mentre infatti é ancora in corso presso diversi musei sudamericani (Fondazione Memorial de América Latina, San Paolo; Museo di Belle Arti, Buenos Aires; Museo d'Arte Moderna, Montevideo) un'importante rassegna con opere che rendono omaggio a quella inesauribile fonte di immagini che é per lui la televisione, l'artista ha già creato un nuovo ciclo di dipinti di differente impronta linguistica che costituiranno la mostra che verrà inaugurata il prossimo
12 Dicembre, alle ore 18.00, presso la galleria Appiani Arte Trentadue.

Il percorso espositivo si comporrà di una trentina di tele da cui prorompe quella forza gestuale che ha contraddistinto tante prove di Schifano precedenti e che dimensiona il suo inconscio. Le immagini risultano così strutturate da segni vorticosi, sensuali, veri e propri fasci di energia che rimandano alla potente velocità cui viaggiano oggi le informazioni via canale televisivo o via computer. Non a caso la rassegna si intitola Pagine, volendo l'artista sottendere proprio la possibilità di raccontarsi, di proiettare, o meglio "scrivere", sulla tela le sue tensioni inconscie, utilizzando i propri strumenti in competizione con quelli tecnologici. La materia cromatica é preziosa, ora esaltata da vaste accensioni luministiche, ora rappresa in grumi di toni cupi che originano un ambiguo e coinvolgente gioco di rimandi suggerendo una geografia del profondo.

Nato in Libia nel 1934, ma trasferitosi ben presto a Roma, Schifano può essere considerato l'artista italiano vivente di maggior prestigio internazionale. Ha cominciato ad imporsi all'attenzione della critica nel 1960 esponendo i primi "monocromi" realizzati su carta da imballaggio ed incollati su tela. Dopo una parentesi dovuta ad un soggiorno negli Stati Uniti, nel 1964 ha partecipato per la prima volta alla Biennale di Venezia. L'influenza della Pop art americana é risultata fondamentale negli ulteriori svolgimenti del suo linguaggio, soprattutto nei lavori in cui ha preso a prestito, per isolarle dal loro contesto, scritte pubblicitarie come quelle della "Esso" o della "Coca-Cola". Di qui in poi l'artista ha lavorato per cicli tematici (Paesaggi anemici, Futurismo rivisitato, Ossigeno ossigeno, Oasi, Compagni compagni, etc.) ed ha accentuato il suo interesse verso la rivisitazione della storia dell'arte filtrata dalle immagini che di questa rendono i mass media e le illustrazioni dei libri. Durante gli anni '70 ha realizzato soprattutto dei d'après, per poi ritornare al piacere della pittura con le serie Al mare e Quadri equestri.

Innumerevoli sono le sue mostre personali ed altrettanto numerose sono le sue partecipazioni alle grandi manifestazioni artistiche internazionali.

Alla mostra si accompagnerà un catalogo a colori riproducente le opere in mostra ed introdotto da Alessandro Riva.