Criptografia e Privacy 
Proteggersi in rete.

Tipi di Chiave Pgp Cos'è un firewall
Virus via rete SSL/HTTPS SSH


 

Internet è un mezzo decisamente insicuro per comunicare. Tutti i dati che partono dalla vostra tastiera e giungono sino ad un computer situato a molte migliaia di chilometri di distanza percorrono una grande quantità di cavi e mezzi fisici diversi e vengono trattati da un notevole numero di computer. Chiunque abbia accesso ad essi potrebbe teoricamente spiare le vostre comunicazioni; sebbene ovviamente la sicurezza sia relativamente garantita dalla enorme quantità di dati, per cui cercare i blocchi di dati contenenti un'informazione particolare sarebbe come cercare un ago in un pagliaio, una persona intenzionata a spiare proprio voi, e tale da conoscere l'indirizzo del vostro computer e da avere accesso ad uno di questi sistemi, potrebbe intercettare facilmente tutti i messaggi spediti dal vostro computer che attraversino il sistema su cui è in ascolto.

Ovviamente, il punto migliore per intercettare le vostre comunicazioni è molto vicino a voi, ad esempio sul gateway che collega la vostra rete locale al resto di Internet. D'altra parte, esistono programmi detti sniffer che intercettano tutti i messaggi in transito sulla rete locale e selezionano quelli interessanti, ad esempio in base al mittente o al contenuto. Tanto per fare un esempio, esistono sniffer che riconoscono i messaggi contenenti la stringa di caratteri password:, ossia quelli che un computer Unix spedisce al terminale dell'utente per chiedergli la password, e provvedono a intercettare la risposta dell'utente, permettendo così il furto della password. Gli amministratori della vostra rete locale o del vostro provider, inoltre, potrebbero facilmente, se disonesti, trovare il modo di leggere le vostre informazioni, ad esempio la vostra posta. (Voi potreste facilitarli ulteriormente, ad esempio non modificando la password che vi hanno fornito.)

Il punto più debole della catena, quindi, è proprio il tratto di "navigazione costiera" che va tra il vostro computer e il "mare aperto" della rete, attraverso la rete locale a cui vi collegate. Mentre, come vedremo, esistono sistemi crittografici per proteggere efficacemente le vostre comunicazioni a lungo raggio, un amministratore locale disonesto potrebbe essere difficile da fermare!

Un ulteriore problema da considerare è quello dell'anonimato o della falsificazione dell'identità dei vostri interlocutori. Nessuno vi permette di sapere che la persona che dialoga con voi è effettivamente colui che pretende di essere, o che un indirizzo che oggi funziona ed esiste continuerà a funzionare ed esistere anche domani. Una persona esperta può facilmente inviarvi E-mail falsificati, o scrivere articoli in un newsgroup sotto falso nome; del resto esistono siti creati proprio allo scopo di fornire recapiti postali anonimi. Anche se l'identità del destinatario dei vostri messaggi è certa, comunque, egli potrebbe non comportarsi correttamente: ad esempio tutte le transazioni commerciali in rete, che si basano sull'invio tramite rete dei codici della propria carta di credito, sono relativamente pericolose, per quanto la loro crescente diffusione indichi che i problemi non si verificano tanto spesso.

Infine, qualunque utente della rete Internet può accedere dall'esterno alla vostra rete locale e ai vostri computer. Sebbene egli non possa entrare all'interno di nessun sistema protetto senza conoscere la relativa password, la semplice possibilità di entrare sulla rete potrebbe permettere in qualche modo l'accesso a informazioni riservate. Se voi siete l'amministratore di una rete locale che deve essere connessa a Internet, avete il problema di come garantire che gli utenti esterni non possano andare dove non devono.  



 
 
Quali sistemi esistono per proteggere le mie comunicazioni?

Sono stati inventati vari sistemi di crittografia allo scopo di proteggere il contenuto delle comunicazioni e/o di autenticare l'identità del mittente di un messaggio. I sistemi di crittografia si basano sull'uso di una chiave (key) che viene usata dal mittente all'interno di una serie di trasformazioni matematiche effettuate sul corpo del messaggio in chiaro (plaintext), che viene così trasformato in un testo cifrato (ciphertext). Il destinatario, usando una chiave uguale o diversa a seconda dei sistemi, provvede alla decodifica del messaggio cifrato. Un buon sistema di crittografia non deve essere praticamente attaccabile per "forza bruta" (ossia provando tutte le chiavi possibili!). I sistemi di crittografia si dividono in due categorie: 

1.Sistemi a chiave segreta (secret key). In questi sistemi, il messaggio viene criptato usando una chiave che deve essere nota solo al mittente e al destinatario: difatti la chiave usata per la decodifica deriva da quella usata per la codifica. Un esempio molto semplice di cifratura a chiave segreta si avrebbe se noi, per criptare un messaggio, sostituissimo ogni lettera con quella che la segue nell'alfabeto. Per decrittare il messaggio è necessario usare la stessa chiave all'incontrario (ossia sostituire ogni lettera del messaggio cifrato con quella che la precede). Il problema di un sistema di questo tipo è che il mittente e il destinatario devono scambiarsi la chiave, che ovviamente non può essere acclusa al messaggio, ma deve essere spedita in altro modo. 
2.Sistemi a chiave pubblica. In questi sistemi, ad ogni persona vengono assegnate due chiavi: una chiave pubblica (public key) e una chiave privata (private key), tali che, sebbene la chiave privata sia "capace" di decrittare un messaggio cifrato con la chiave pubblica, non sia possibile ricavare la chiave privata direttamente da quella pubblica (al contrario di quanto avviene nei sistemi a chiave segreta). La chiave pubblica viene messa a disposizione di chiunque, all'interno di un apposito archivio; la propria chiave privata, invece, deve venire gelosamente conservata da ciascuno. Per spedire un messaggio ad un determinato utente, è necessario procurarsi la sua chiave pubblica e criptare il messaggio con essa; il destinatario, e soltanto lui, potrà decrittare il messaggio con la propria chiave privata. In questo modo viene meno il problema della comunicazione della chiave; tuttavia è necessario disporre di archivi pubblici affidabili (ossia che garantiscano l'autenticità della chiave pubblica).

Un programma usato in molte reti locali è Kerberos: esso è basato su un sistema a chiavi segrete detto DES (Data Encryption System). Kerberos deve venire installato dal gestore della rete, e provvede, tramite un archivio riservato di chiavi segrete, ad autenticare l'identità di chiunque usi la rete. Ad esempio, se una persona vuole accedere tramite la rete ad un proprio account, egli deve fornire la propria chiave segreta, che viene confrontata con quella conservata nell'archivio.  



 
 
Il più noto sistema a chiave pubblica è invece RSA (Rivest-Shamir-Adleman), originariamente sviluppato dal governo degli Stati Uniti. Su di esso è sostanzialmente basato un programma denominato PGP (Pretty Good Privacy), che è attualmente il più usato mezzo di autenticazione per comunicazioni E-mail su Internet. Tramite questo programma è possibile non solo criptare un intero messaggio, ma anche accludere ad un messaggio "in chiaro" una firma digitale (digital signature), ricavata dalla propria chiave privata, tramite la quale chi riceve il messaggio può verificare l'autenticità o meno dello stesso. 

Non bisogna pensare che la crittografia sia un mezzo per nascondere messaggi particolarmente riservati; si tratta semplicemente dell'equivalente elettronico di inserire il messaggio in una busta, per evitare che il postino e qualsiasi impiegato dell'ufficio postale possano facilmente leggere la vostra comunicazione. Per questo motivo, l'uso di PGP è caldamente consigliato: si tratta semplicemente di difendere la propria privacy. Bisogna anche sapere che l'autore del programma è stato processato negli Stati Uniti per aver reso disponibile al mondo questo tipo di crittografia, che è il più avanzato esistente e, negli Stati Uniti, è considerato di grande importanza militare; tanto è vero che a tutt'oggi è illegale, per un utente europeo, prelevare il programma da un sito americano, e viceversa, in quanto si compirebbe un reato di esportazione illegale di segreti militari. Sempre per i suddetti problemi legali, gli utenti non statunitensi possono utilizzare legalmente solo le versioni con un numero che termina per i (international).
 

Manuale Pgp in Italiano 
di C. Fornaro - A. Lioy 
Politecnico di Torino
 


 
 
Che cos'è un firewall?

Un firewall (letteralmente, muro di fuoco) è un computer o un insieme di computer posto sul "confine" telematico (ad esempio sul gateway) tra una rete locale, o una sua parte "protetta", e il resto del mondo, in modo che tutti i messaggi da e per un qualsiasi computer situato nella zona protetta siano costretti a passare attraverso il firewall. Ovviamente, su questi computer vengono eseguiti particolari programmi che esaminano tutti i messaggi in transito e decidono se lasciarli passare o fermarli; tipicamente, vengono lasciati entrare nella zona protetta soltanto i messaggi provenienti da persone o computer autorizzati o riconosciuti ad esempio tramite una password. In questo modo, è possibile proteggere i computer situati nella zona protetta, creando attorno ad essi una "barriera telematica" che fermi i tentativi di intrusione non autorizzati.

Al giorno d'oggi sono disponibili sistemi di firewall molto efficienti e sicuri. Tuttavia, non va mai dimenticata una cosa: nessun sistema di sicurezza riuscirà mai a resistere alle debolezze umane. Se un utente autorizzato permette che qualcuno veda la sua password, il firewall è perfettamente inutile!  



 
 
Cos'è un virus? Il mio computer può prendere un virus dalla rete?

Molti utenti di computer, specialmente quelli meno esperti, nutrono una grande paura verso i cosiddetti virus informatici, dovuta anche al diffondersi di leggende varie. In realtà, se si prendono le opportune precauzioni il rischio di infettarsi è prossimo allo zero; inoltre, i virus non sono così diffusi come si pensa, anche se qualunque utente che scambi programmi con l'esterno è destinato prima o poi a subire un attacco.

Per prima cosa, è opportuno chiarire con esattezza cosa è un virus: esso è semplicemente un programma o parte di programma che riesce in vario modo a replicare se stesso e a scriversi sull'hard disk, e quindi a compiere un certo numero di operazioni più o meno dannose (si va dalla semplice apparizione di messaggi alla cancellazione dell'hard disk). Esso non è un'entità invisibile e soprannaturale, e non nasce da solo: ci sono persone che, per divertirsi (e/o, come sostengono i maligni, per far vendere gli antivirus), scrivono questo tipo di programmi. Le strategie tramite i quali i virus si diffondono sono sostanzialmente due (anzi, direi sono soltanto due, tuttavia il mondo dei virus è in continua evoluzione e non si possono escludere sorprese; comunque, praticamente la totalità dei virus utilizza le seguenti strategie): 

1.Il virus modifica o sostituisce un programma eseguibile o una sua parte (su PC, i file identificati dalle estensioni .exe, .com, .ovl, .dll) in modo che, quando questo programma viene eseguito, il virus venga eseguito e caricato in memoria; 2.Il virus modifica il boot sector di un dischetto e/o dell'hard disk (il boot sector è il primo settore del disco, e contiene un piccolo programma che viene eseguito quando si avvia il sistema da quel disco) in modo che, quando si avvia il sistema da quell'unità, il virus venga eseguito e caricato in memoria. 

Una volta in memoria, il virus provvede solitamente a modificare altri file eseguibili (se del primo tipo) o i boot sector di tutti i dischetti che vengono inseriti nel drive (se del secondo), in modo da diffondersi. Tuttavia, in corrispondenza dei due tipi di virus esistono solo due modi in cui un virus può entrare nel vostro sistema: 

1 - Eseguendo un programma eseguibile che è stato in precedenza infettato; 
2 - Avviando il sistema da un dischetto che è stato in precedenza infettato. 

Quindi non è sufficiente inserire nel drive un disco infetto o guardarne la directory per prendersi il virus, ma è invece necessario eseguire un programma contenuto sul disco che sia stato infettato oppure avviare il computer da quel dischetto (a seconda del tipo del virus). La seconda opzione è un po' più frequente di quanto si potrebbe pensare, in quanto molti computer, all'avvio, provano per prima cosa ad avviare il sistema da disco, e soltanto dopo passano all'hard disk. Pertanto, se lasciate nel drive un dischetto infetto e poi resettate il sistema, il computer legge ed esegue il programma contenuto nel suo boot sector e - anche se magari il computer restituisce un messaggio del tipo "Dischetto non di sistema" oppure passa all'avviamento da hard disk - il virus, se del secondo tipo, viene eseguito e caricato in memoria.

Un virus non può trasmettersi tramite file di tipo non eseguibile, come testi, messaggi di posta elettronica, immagini... L'unico tipo di file che può trasmettere un virus è un file contenente un programma o una parte di codice che viene eseguita. In realtà, alcuni virus particolarmente intelligenti si inseriscono in luoghi dove una parte di codice viene eseguita senza che l'utente ne sia cosciente. Ad esempio, esistono particolari documenti di Word per Windows (.doc) che contengono al loro interno delle macro "distruttive", che se eseguite provocano danni all'hard disk ("danni" nel senso di cancellazione: ricordate che un programma software non può mai, in nessun caso, danneggiare il vostro hardware, a meno che non si tratti di programmi molto particolari, come quelli per l'aggiornamento del BIOS). Bisogna anche stare attenti alle fregature: se ad esempio vi capiterà (e vi capiterà, prima o poi) di venire informati dell'esistenza di un certo Good Times Virus che si diffonde tramite E-mail, prima fatevi una bella risata e poi leggete il paragrafo sulle leggende della rete.

Ora dovrebbe essere chiaro quali sono i modi di prendere un virus tramite Internet. Certamente non potete prendere un virus leggendo un ipertesto, guardando un'immagine, ricevendo un messaggio di posta elettronica, e neanche copiando sul vostro hard disk un file - eseguibile o meno. Potete venire infettati solo eseguendo un programma prelevato dalla rete e precedentemente infettato, allo stesso modo con cui potete venire infettati eseguendo un programma fornitovi da un vostro amico o avviando il sistema da un dischetto non vostro (casi molto più probabili).

Come proteggersi:
1 - Procuratevi ad intervalli regolari un programma antivirus aggiornato.
2 - Quando ricevete un dischetto da qualcun altro (anche il vostro migliore amico) controllatelo con l'antivirus.
3 - Quando prelevate un programma eseguibile dalla rete controllatelo con l'antivirus.  



 
 
Che cosa sono SSL e HTTPS?
SSL (Secure Sockets Layer) è un insieme di protocolli sviluppato dalla Netscape per proteggere le comunicazioni tra browser e siti WWW, criptando i messaggi in entrambe le direzioni. Esso è particolarmente utile per il commercio elettronico, che richiede la trasmissione senza pericoli di dati personali e numeri di carta di credito. Tale insieme di protocolli, inoltre, garantisce un ulteriore controllo sull'integrità dei dati, e inoltre dispone di tecniche per l'autenticazione del sito remoto (ossia, per controllare che il sito che sta dialogando con l'utente sia proprio quello desiderato, e non un impostore che si spaccia per esso).

A livello tecnico, i protocolli di SSL si inseriscono tra l'HTTP (il protocollo di trasmissione degli iperoggetti) e il TCP (il protocollo che cura la trasmissione vera e propria dei dati); l'insieme dell'HTTP e dell'SSL è denominato HTTPS, e il suo uso è individuato da URL aventi come metodo https. Ad esempio, l'indirizzo

https://home.netscape.com/

indica una connessione HTTP al sito home.netscape.com effettuata criptando le comunicazioni secondo quanto stabilito dall'SSL. Solitamente, l'utente non inserisce direttamente un indirizzo di questo tipo, ma esso è richiamato a partire da un'altra pagina o da un modulo. Inoltre, per poter effettuare una connessione di questo tipo anche il server del sito deve essere opportunamente attrezzato.  



 
 
Che cos'è SSH?
SSH (Secure Shell) è un sistema di collegamento remoto, analogo a TELNET, che però cripta la comunicazione tra il terminale e il computer utilizzato, utilizzando vari sistemi (di base, alcune varianti del già citato DES, a cui però può essere aggiunta una cifratura sulla base di chiavi RSA). In questo modo non è possibile intercettare la vostra comunicazione - inclusi i dati di login e password - mediante un semplice sniffer. Questo sistema, inoltre, permette di porre limitazioni sui computer che possono essere utilizzati come terminale: il computer su cui è posto l'account accetterà collegamenti SSH soltanto da un elenco di computer predefinito.









 

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